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Premio Elearning Awards

Il momento della consegna del Premio

La scuola elementare "Ada Negri" di Lodi Vecchio conquista il prestigioso primo premio “per il miglior uso delle nuove tecnologie” a livello europeo, grazie al sito www.europe4kids.it , vincitore tra gli oltre 500 siti web presi in esame dalla commissione giudicatrice, provenienti da tutti gli ordini di scuola di 30 nazioni dell’area europea.

Il primo dicembre, con solo una settimana di anticipo, una comunicazione aveva raggiunto gli insegnanti che hanno seguito il progetto, invitandoli a partecipare alla premiazione degli “Elearnig awards” (così si chiama il premio), a Bruges, in Belgio, in quanto il loro prodotto era stato selezionato tra i primi cento in concorso. La soddisfazione dei docenti si univa alla sorpresa della dirigente scolastica, dottoressa Teresa Negri, da poco insediata a Lodi Vecchio:

Elearning awards è un concorso indetto da European Schoolnet, un ente di collaborazione internazionale che vede affiancati 27 Ministeri della Pubblica Istruzione europei e che promuove innovazione e collaborazione tra le scuole europee, incentivando l’armonizzazione tra i paesi nel campo educativo.

Nell’email di invito alla cerimonia di gala si precisava che la posizione in classifica non sarebbe stata rivelata fino alla premiazione, e dall’elenco dei lavori premiati comparivano solo i nomi di sette scuole: ciò significava che, nella peggiore delle ipotesi, oltre all’onore riservato ai finalisti, alla scuola sarebbe stata assegnata la somma di 2000 euro. Esaminando i lavori selezionati, tutti accessibili on line, e tutti di notevole livello tecnico, i docenti di Lodivecchio, guidati dalla docente webmaster Luisa Bosi, ritenevano già un traguardo lusinghiero l’aver raggiunto la fase finale delle selezioni, con concorrenti di una tale levatura.

A rappresentare l’istituto per la consegna del riconoscimento è stato scelto l’insegnante di Inglese, già coordinatore del progetto, Francesco Zanaboni.

Bisognava quindi attendere la sera del 7 dicembre per sapere in quale posizione la scuola si sarebbe classificata. La cerimonia di consegna dei premi sarebbe avvenuta in una splendida sala , alla presenza di 200 ospiti, tra rappresentati delle principali organizzazioni scolastiche internazionali e delegati degli sponsor del calibro di YOUNG DIGITAL PLANET, INTEL, ORACLE; PROMETHEAN, MICHAEL, che hanno devoluto un totale di 23500 euro ai progetti selezionati.

Sette erano le diverse nazioni convocate, oltre all’Italia, con la scuola primaria di Lodi Vecchio: FRANCIA, ISRAELE, ROMANIA, IRLANDA, AUSTRIA, SLOVACCHIA.

Al loro arrivo al Salone delle feste di Bruges , i rappresentanti dei sette siti finalisti erano visibilmente emozionati, fino al momento in cui la conduttrice della serata, chiamandoli uno dopo l’altro sul palco, avrebbe concluso la cerimonia proclamando la scuola di LODI VECCHIO vincitrice del primo premio, per il miglior uso delle tecnologie informatiche in ambito didattico. Insieme al trofeo in cristallo del vincitore è stata assegnata alla scuola la somma di 5000 euro.

I criteri applicati dalla giuria internazionale sono stati i seguenti:

- innovazione pedagogica

- qualità tecnica

- promozione dell’apprendimento attivo

- contenuti

- elementi che evidenziano il lavoro collaborativo tra scuole

- trasferibilità

Il corpo docente della scuola primaria “Ada Negri” ha potuto festeggiare l’assegnazione di un riconoscimento tanto prestigioso, stringendosi attorno all’insegnante che ha realizzato il sito, Luisa Bosi, che è stata responsabile della parte tecnologica di un progetto internazionale condiviso con scuole Olandesi, della Germania, della Danimarca, della Romania.

Il meritato assegno

Da dove nasce il sito premiato

Il sito europe4kids.it (link esterno), che ha ricevuto il primo premio “Elearning awards” è il prodotto del secondo anno di un progetto Socrates, finanziato dalla Commissione europea.

L’invito ad accettare la proposta di collaborazione, quattro anni fa , da parte di 4 scuole olandesi è stato ampiamente sollecitato dall’allora dirigente scolastica, professoressa Alida Giacomini. Al gruppo si sono unite una scuola tedesca, una rumena, una danese. Il tema di fondo, l’acqua, è stato affrontato da una diversa angolazione da ciascun paese: l’Olanda ha approfondito le problematiche del vivere al di sotto del livello del mare, la Germania ha trattato in maniera creativa il ciclo dell’acqua, la scuola di Lodi Vecchio ha affrontato gli aspetti ecologici e il problema ambientale, la Romania ha inteso l’acqua come risorsa. Infine, come prodotto del terzo anno di lavoro, tutte le scuole partner hanno condotto una ricerca sulle proprie leggende tradizionali su questo tema, arrivando a produrre un libro di leggende europee (“ Racconti europei di fate e d’acqua”).

Nel sito scolastico premiato, oltre alle informazioni generali su ciascuna scuola e sul Paese in cui si trova, confluiscono le attività di cui gli alunni sono stati autori. Parlare di se stessi, dei propri interessi e del proprio ambiente, condividere queste informazioni con ragazzi di altri Paesi europei, equivale a stimolare il coinvolgimento emotivo e l’interesse nel conoscere altri contesti socio-ambientali e altre lingue, per superare stereotipi e preconcetti, in un’ottica di integrazione.

Interessanti, a questo proposito, sono le Question Lists , una sorta di gioco a quiz, in Inglese , per approfondire gli aspetti geografici, storici e culturali delle nazioni coinvolte.

Le Question of the month sono invece domande che, a turno, ciascuna delle otto scuole coinvolte esprime on line ai partner per stimolare la conoscenza reciproca (riguardano le tradizioni, sulla vita familiare e scolastica) a cui ciascuna scuola fornisce la propria risposta, in inglese.

Il sito tuttavia non privilegia una sola lingua straniera, ma tutela la specificità di ogni idioma nazionale.

Momenti forti dell’esperienza sono stati la presentazione pubblica del sito compiuta interamente dai ragazzi, che in quella occasione hanno potuto dimostrare la propria disinvoltura e le proprie competenze di fronte ad un pubblico adulto e la serata in cui l’edizione multilingue del libro di leggende europee è stata proposta alle famiglie.

Elemento irrinunciabile è stato l’utilizzo della lingua inglese, almeno nei suoi aspetti essenziali.

Gli attori principali del progetto sono stati gli alunni e le alunne della scuola primaria, assistiti dai docenti di classe e specialisti di lingua inglese. La partecipazione entusiastica degli alunni ha coinvolto anche le famiglie: il sito, infatti, viene ancora visitato per conoscerne i continui aggiornamenti.

Riutilizzando le competenze linguistiche raggiunte in classe, gli alunni hanno corrisposto e continuano a corrispondere con i propri pen-friends, a vari livelli, sia con semplici scambi di auguri e biglietti artistici prodotti autonomamente, sia con lettere che chiedano e spieghino dei propri interessi, del proprio ambito familiare, dei propri animali, dei propri gusti personali in ambito di pratica sportiva e tifoseria. Oltre a questi aspetti, estremamente motivanti, seguiti a livello individuale, sono state condotte attività di gruppo o di classe (realizzazione del librone pop-up, questions of the month e relative risposte, presentazione del sito e del libro europeo alla cittadinanza).

L’acqua, filo conduttore del progetto, ha costituito in realtà un aspetto marginale, rispetto ai contenuti europei del progetto, che ne costituiscono l’anima e che lo hanno reso speciale ed unico.

I pen-friends vengono considerati davvero amici , come gli insegnanti delle altre scuole, conosciuti dagli alunni, in quanto incontrati personalmente nelle visite di progetto. Il diverso, anche solo dal punto di vista linguistico, non spaventa, ma affascina.

Un grande impegno, quindi, ma denso di soddisfazioni. Gli alunni hanno imparato ad usare semplici programmi di videoscrittura, a navigare in internet e ad usare la posta elettronica per ricevere ed inviare le question of the month.

I docenti hanno affinato le loro competenze informatiche per poter guidare gli alunni con disinvoltura. La docente webmaster ha lavorato quasi quotidianamente all'aggiornamento del sito web.

Questa esperienza ha incontrato anche l’interesse dell’Università degli studi di Milano, che ha richiesto ai docenti coordinatori di relazionare l’esperienza nell’ambito del “ master in economia e politica dell’ambiente”. E, da ultimo, a coronamento dell’intero percorso, il primo premio europeo per il miglior uso delle tecnologie.